label_descrizione
Il POC Legalità e PON legalità
Il POC legalità 2014 – 2020 è un piano di interventi finalizzato a rafforzare il Programma Operativo Nazionale (PON) Legalità, finanziato da risorse europee (Fondi SIE) e da risorse nazionali di cofinanziamento (Fondo di rotazione legge n. 183/1987, articolo 5), adottato dalla Commissione europea per contribuire agli obiettivi della strategia dell’Unione Europea (Europa 2020), attraverso interventi finalizzati al miglioramento delle condizioni di legalità per cittadini e imprese delle Regioni “meno sviluppate” (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia).
Il POC Legalità concorre alla strategia del PON Legalità e, in particolare, al contrasto all’infiltrazione mafiosa, alla corruzione e al condizionamento dell’economia e dell’azione amministrativa, al presidio tecnologico di aree a forte connotazione criminale, al recupero del patrimonio immobiliare pubblico, anche confiscato alla criminalità organizzata, per finalità di inclusione sociale, all’erogazione di servizi rivolti all’integrazione di fasce “deboli” della popolazione ed al miglioramento delle competenze della Pubblica Amministrazione per un’azione più efficace di contrasto ai fenomeni criminali.
Obiettivo del Programma è favorire il rafforzamento delle condizioni di legalità per cittadini e imprese delle cinque Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), con il fine di dare nuovo impulso allo sviluppo economico e migliorare la coesione sociale del sud Italia.
Anche la Regione Puglia si è resa parte attiva mediante la sottoscrizione di un protocollo di intesa con il Ministero dell’Interno avente ad oggetto “Nuovi interventi per il rafforzamento della legalità, della sicurezza e della coesione sociale in Puglia”
Il progetto dell’ARCA Nord Salento “ARCA Servizi, incontri e voci”
Con decreto prot. 56521 del 24/12/2024 il Ministero dell’Interno – Dipartimento Pubblica Sicurezza ha ammesso a finanziamento il progetto presentato dall’ARCA Nord Salento denominato “ARCA Servizi, incontri e voci” per un importo complessivo di euro 401.723,14 a valere sull’Asse 3, Azione 3.2 del Programma Operativo Complementare (POC) “Legalità” 2014-2020.
Il progetto dell’ARCA Nord Salento in particolare mira a migliorare le condizioni di sicurezza e di legalità e a favorire l’inclusione sociale attraverso interventi di recupero di beni immobili pubblici da adibire a fini istituzionali e sociali: sono stati rifunzionalizzati quattro locali di proprietà dell’ARCA Nord Salento ubicati nel Comune di Brindisi, due siti in Piazza Tiepolo ai civici 7 e 9 e due in Via Egnazia civici 90 e 92, attraverso il rifacimento completo degli impianti tecnologici (elettrico e idrico sanitario), delle finiture interne e degli infissi interni ed esterni. I locali sono stati dotati inoltre di nuovi apparecchi illuminanti, impianto per la trasmissione dati (rete lan), impianto di climatizzazione inverno/estate, impianto di videosorveglianza con controllo remoto. Il progetto comprendeva la fornitura di apparecchiature informatiche e di arredi specifici per le attività che dovranno essere svolte all’interno di detti locali.
Gli immobili interessati sono situati in quartieri periferici di Brindisi (Sant’Elia e Paradiso). Il progetto avrà un centro operativo nel quartiere Sant’Elia di Brindisi, che nelle analisi di Prefettura, Forze dell’ordine e Servizi sociali comunali viene senz’altro classificato come luogo periferico poco sicuro, nonostante le aspirazioni urbanistiche originarie che lo proiettavano in una dimensione di residenzialità orientata al futuro, con grandi spazi di verde pubblico e locali da destinare ad attività collettive.
Di fatto, oggi il rione Paradiso ed il Quartiere Sant’Elia possono ancora essere definiti quartieri soggetti a degrado sia strutturale e sociale. In particolare, il rione Paradiso appare diviso a metà: tra la parte nuova quella della Torretta dove ci sono le recenti palazzine e le case costruite con i fondi antiracket e diverse attività commerciali, e quella vecchia con palazzi popolari, piazze degradate, strade rotte, decine di negozi chiusi con saracinesche abbassate da anni. Locali abbandonati, lasciati nel degrado. Con il recupero dei predetti immobili ed il successivo avvio delle attività di animazione territoriale si potrà favorire una maggiore integrazione tra gli inquilini di “case popolari” ed i proprietari di case private, con lo scopo ridurre il più possibile le purtroppo inevitabili “differenze” e “diffidenze” reciproche
Le attività sociali
Con la ristrutturazione ed il riutilizzo dei quattro locali pubblici si intende offrire ad una platea di cittadini residenti in quartieri periferici di Brindisi la possibilità di entrare in contatto con il modo dell’edilizia residenziale pubblica in maniera sempre più trasparente e partecipata. Il progetto darà vita ad una community hub dove i cittadini – con priorità per coloro che versano in condizioni di fragilità – possano sperimentare nuovi linguaggi, esperienze formative e pratiche relazionali all’insegna dell’arte e della lettura. Essi intraprenderanno un percorso di crescita sia individuale che di gruppo, cogestiranno le attività sociali, culturali, inclusive che si svilupperanno in una serie di “luoghi” eterogenei, in linea con aspirazioni, attitudini, talenti, capaci di fungere da spazi di prossimità inclusivi e senza barriere.
Le successive attività per l’utilizzazione di tali immobili sono frutto di un accordo tra istituzioni locali e associazioni del terzo settore. Le attività saranno rivolte non solo al miglioramento dei servizi dell’edilizia residenziale pubblica ma saranno indirizzate anche alla valorizzazione della promozione artistica e culturale delle stesse aree periferiche. Il Comune di Brindisi ha infatti identificato nelle periferie urbane il luogo privilegiato per la messa in essere di politiche di recupero di promozione sociale e culturale della comunità, e che la Regione Puglia, una volta assunta con la L.R. n.9/2016 la titolarità delle funzioni delle Province in materia di valorizzazione beni culturali, con la istituzione di un Polo Bibliomuseale per ognuno dei territori di Foggia, Brindisi e Lecce, ha acquisito competenze per la promozione dell’arte e della lettura come tramite per la cittadinanza attiva e la partecipazione sociale.
Sempre al fine di favorire la condivisione sociale e far nascere il senso di appartenenza degli abitanti del posto sarà realizzato uno spazio da dedicare alle attività di promozione del quartiere CEP Paradiso dove l’Arca Nord Salento ha avviato un importante intervento di rigenerazione urbana delle 20 palazzine (ciascuna di 18/20 alloggi ERP): sui prospetti laterali ciechi si stanno realizzando grandi murales ad opera di artisti di fama internazionale. L’obiettivo ambizioso è di realizzare n.40 murales ciascuno delle dimensioni di 10mx15m che formeranno il più grande Parco Urbano di Street Art (“Pa.St.A”) d’Europa.
1) INFOPOINT E BIBLIOTECA DI QUARTIERE:
L’immobile di piazza Tiepolo 7 al rione Sant’Elia sarà destinato a piccola biblioteca contemporanea dislocata in area di quartiere che funga da luogo di incontro e servizio, socialmente innovativo, di livellamento delle classi sociali, per il longlife learning, accessibile e che garantisca accessibilità a tutti i residenti dei quartieri interessati, dove far circolare i saperi, fabbrica di innovazione sociale, officina di creatività e di condivisione della conoscenza, luogo di libertà urbana, in cui fornire accesso a tutti alle risorse digitali e stimolare gruppi di cittadini con esigenze informative e ricreative, nuove filosofie gestionali, nuove forme di partecipazione dei cittadini ma soprattutto luogo in cui combattere attraverso la formazione e la lettura, la cultura della legalità.
Nello stesso spazio recuperato sarà realizzata una postazione decentrata di infopoint per erogare i servizi utili agli utenti, con la diretta collaborazione delle organizzazioni sindacali degli inquilini (OOSS) più rappresentativi.
2) PROGETTO SOCIALE SANTASARTA
Il locale di piazza Tiepolo 9 è stato è attrezzato per essere utilizzato dalla Cooperativa Sociale SENZA CONFINI Onlus, socia fondatrice della Cooperativa di comunità “Legami di comunità”, per realizzare il progetto sociale “SANTASARTA – Atelier di quartiere”. Detto progetto punta al potenziamento delle capacità femminili, la valorizzazione delle nuove generazioni e la creazione di un ambiente che stimoli l’autoimprenditorialità e il protagonismo intergenerazionale. Santasarta è un atelier di quartiere nato grazie al finanziamento Hub di Innovazione Sociale Azione 3.0 (FESR – FSE 2014 – 2020) promosso dal Comune di Brindisi. La finalità è quella di diventare un punto di riferimento per il quartiere e la città nell’ottica di una impresa dedita a diventare spazio aperto a disposizione di chi non ha gli strumenti per emergere dal lavoro irregolare. Santasarta è nata per rispondere allo “scollamento” tra aspettative dei cittadini e concreta azione all’interno dei beni comuni, per un impatto sociale ed economico sul quartiere Sant’Elia e un modo nuovo di concepire l’impresa: essere inclusiva, partecipata e di prossimità.

3) PROGETTO “MANI IN PA.ST.A”:
Gli immobili di via Egnazia saranno adibiti a luogo di incontro con orari e giorni precisi di apertura al pubblico, sarà la centrale operativa del progetto Pa.St.A. legato al Parco Urbano di Arte Pubblica che sta prendendo sempre più forma nella zona ERP del quartiere. Al suo interno, oltre a tutta la logistica legata alle attività del parco, si prevede di realizzare una serie di attività rivolte ai giovani del quartiere volte ad insegnare le tecniche pittoriche, i linguaggi artistici e le forme di comunicazione della cultura contemporanea urbana e dell'arte in genere. È prevista la realizzazione di gadget, magliette, spillette, toppe e quant'altro che saranno esposti e venduti all'interno dello spazio. Potranno inoltre essere proposti, corsi pratici di djing e scretch e l'organizzazione di iniziative culturali. La sede sarà il luogo deputato (utilizzando anche i portici presso cui è collocato) a ospitare presentazioni di libri, mostre, workshops, dj set e concerti, e soprattutto rappresenterà il punto di partenza dei tour guidati nel Parco di Arte Urbana a beneficio di gruppi formali e informali, primi tra i quali quelli provenienti dalle scuole del quartiere, della città e anche da altri comuni. Alleanze con Istituzioni (Fondazione Nuovo Teatro Verdi, Biblioteche, Mediaporto di Brindisi) e altri centri culturali della città saranno implementati per creare occasioni di conoscenza e utilizzo dello spazio in questione, oltre a rafforzare i ponti culturali tra periferia e centro della città.
L'idea supporta l'intervento innovativo e sperimentale di insediamento in un complesso di n. 20 palazzine di alloggi di edilizia residenziale pubblica, nel q.re Paradiso di Brindisi, dove negli ultimi anni è stato avviato da A.R.C.A. Nord Salento un significativo progetto di riqualificazione energetica degli immobili, di cui è proprietaria.
Si vogliono favorire processi di animazione sociale e partecipazione collettiva utili ad alimentare nuove forme di fruizione dello spazio messo a disposizione dell'Ente e, contestualmente, rispondere ai bisogni delle comunità locale, sperimentando soluzioni capaci di generare nuove relazioni e collaborazioni, nel rapporto cittadini-partner istituzionali e strategici, attraverso attività e servizi di:
- welfare culturale: promozione, progettazione e realizzazione di un modello integrato di benessere degli individui e della comunità, per mezzo di pratiche fondate su arti visive e performative, utilizzando quale direttrice il Parco Urbano di Street Art | PA.ST.A.;
- affari pubblici e mediazione sociale: servizio di animazione e gestione interessi per moltiplicare il valore pubblico generato dalle Istituzioni che hanno investito nel progetto di riqualificazione energetica e urbana;
- comunità energetica: supporto verso la transizione energetica dei cittadini consumatori vulnerabili, inquilini degli alloggi ERP.
L'illegalità, che connota spesso i quartieri di edilizia popolare, è contemporaneamente causa ed effetto del degrado urbano. È stato dimostrato come le pratiche artistiche siano in grado di attivare dinamiche di carattere relazionale capace di invertire le tendenze e le derive delinquenziali a favore di comportamenti positivi e processi emulativi virtuosi. Il coinvolgimento diretto delle persone nei processi artistici per periodi medio lunghi, il rapporto quotidiano con l'arte, la costante relazione con gli artistici punta a costruire contesti di carattere comunitario in cui l'arte agisce come agente di trasformazione e di cambiamento in grado di offrire prospettive di vita nuova oltre l'orizzonte della illegalità e della emarginazione. Attraverso l'arte e la cultura, per il tramite degli artisti, l'obiettivo è creare una nuova reputazione sociale non soltanto per le persone coinvolte nel progetto ma per gli stessi quartieri recuperati ad una nuova narrazione con il resto della città.
4) COMPOSTAGGIO DI COMUNITÁ:
L’immobile di via Egnazia 90 sarà adibito inoltre ad attività di compostaggio di comunità, coinvolgendo circa 18 famiglie residenti, attraverso l’installazione di una compostiera elettromeccanica da 15 kg/gg per 18 famiglie (circa 54 abitanti). Tale attività si delinea quale processo di coinvolgimento, partecipazione e coprogettazione della cittadinanza, portando così a compimento, in un’ottica di economia circolare, la rigenerazione urbana del luogo: i residenti coinvolti conferiscono i propri rifiuti organici da cucina nella compostiera elettromeccanica dal quale si ottiene compost ovvero un ammendante per i terreni dall’alto valore nutrizionale il quale potrà essere utilizzato per gli orti urbani sociali già in essere. Il progetto si svilupperà attraverso attività di animazione territoriale e coinvolgimento dei residenti con l’ausilio delle realtà associative del luogo, allo scopo di costituire un organismo collettivo che gestisca e utilizzi la compostiera che potrebbe essere lo stesso condominio.
La compostiera di comunità è, per suo stesso appellativo, strumento di aggregazione e collaborazione di più soggetti nella salvaguardia delle risorse del territorio e della cura dell’ambiente. Il coinvolgimento di cittadini, famiglie, realtà del territorio sono di primaria importanza nell’attuazione del progetto e tuttavia necessarie: infatti, in ottemperanza del Decreto 29 dicembre 2016, n. 266 “Regolamento recante i criteri operativi e le procedure autorizzative semplificate per il compostaggio di comunità di rifiuti organici” ai sensi dell’articolo 180, comma 1-octies, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, così come introdotto dall'articolo 38 della legge 28 dicembre 2015, n. 221, sono gli stessi cittadini conferenti ad unirsi in un organismo collettivo che intraprende la gestione dell’attività di compostaggio, ovvero coloro i quali sono autorizzati a immettere autonomamente il proprio rifiuto nel processo del compostaggio.
Inoltre, insieme alle realtà del territorio si viene a consolidare una rete di collaborazione e della sostenibilità futura delle iniziative previste, attuata attraverso il mutuo scambio del capitale sociale condiviso da ciascuno dei collaboratori del progetto: ovvero dove ogni realtà collaborativa trova la possibilità di sopperire alle proprie eventuali carenze grazie all’autoformazione, allo scambio di buone prassi e di attrezzature ed inoltre perché ogni attore trova in questa rete di collaborazione un organigramma funzionale orizzontale.
Il monitoraggio di tale attività, per la quale è stato già concesso un finanziamento dalla Regione Puglia nell’ambito dei progetti pilota di condomini solidali per la “Promozione della cultura dell’abitare sociale”, sarà affidato a Cooperative Sociali e Associazioni del terzo settore senza fini di lucro.
5) ATTIVITA’ SPORTIVA
Gli immobili di via Egnazia saranno inoltre punto di riferimento per le ragazze e i ragazzi del quartiere che vorranno avvicinarsi all’atletica leggera sotto la supervisione di esperti del settore, con l’obiettivo di offrire una “sana alternativa” al quartiere condividendo i valori dello sport.

Conclusioni
A.R.C.A. Nord Salento è una pubblica amministrazione operante nella gestione di patrimoni pubblici e nell’attuazione di politiche regionali per la casa, con specificità verso le classi meno abbienti e impossibilitate ad accedere al libero mercato. La sua azione si sviluppa attraverso interventi edilizi improntati sulla qualità costruttiva, sul risparmio energetico e attraverso la gestione del proprio patrimonio immobiliare. L’Ente opera regolarmente per la riqualificazione delle periferie ove sono insediate le proprietà affidate in ERP., ma progetti come ARCA SERVIZI INCONTRI VOCI creano condizioni ancora migliori per rinnovare il tessuto sociale urbano e le aree anche esterne ove esso insiste. Ridare vita a locali dismessi o in disuso per mancanza, ad oggi, di attrattività commerciale o culturale, è una tappa fondamentale per il rilancio dell’urbanistica pedagogica in aree marginali di Brindisi.
L’ARCA Nord Salento ha concesso in comodato d’uso gratuito i locali di via Egnazia alla Cooperativa Immaginabile, mentre i locali di piazza Tiepolo sono stati assegnati, sempre in comodato d’uso gratuito, alla Cooperativa Legami di Comunità di Brindisi. Alle predette cooperative sociali è affidato il compito di gestire e coordinare le attività previste nei locali assegnati.
Brindisi, 21/05/2026
